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Immacolata Concezione

Numerose sono le statue che riproducono l’Immacolata Concezione. Si distinguono per questi elementi, anche se non sempre compresenti: Maria è collocata sulla sfera celeste, simbolo che allude alla sua qualità di "regina dei cieli", e poggia i suoi piedi su un tappeto di stelle, le dodici stelle dell’Apocalisse. A volte è presente la falce della luna, antichissimo simbolo di castità, e schiaccia coi piedi un serpente, simbolo delle tentazioni del diavolo e del peccato originale.
Tale iconografia deriva direttamente dal brano dell’Apocalisse vers. 12,14.

Curioso e da segnalare è il fatto che uno di questi simboli, dodici stelle in campo azzurro, «su suggestione dell’immagine della "Medaglia Miracolosa", fu proposto da Arsene Heinz in un bando di concorso per l’emblema della nuova Europa unita e venne scelto per la bandiera europea» (dalla dispensa "Maria di Nazareth, la madre di Gesù" di Ileana Mortari).

Interessanti le due statue che sono modelli originali e ufficiali e che presentano la datazione "8 Dicembre 1854", anno della proclamazione della bolla "Ineffabilis Deus" da parte di Papa Pio IX che sanciva definitivamente il dogma dell’Immacolata Concezione per cui "la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente e in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, sia preservata immune da ogni macchia della colpa originale" (testo tratto dalla bolla papale).

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