Home

Presentazione
Cenni Storici
la Collezione
le Mostre
Commenti
Contatti

Dal Buon Pastore all'Agnello di Dio

Le immagini di Gesù Bambino evocano spesso la sua futura morte crocifisso. Il bambino sull’agnello, Gesù come pastore, il bambino addormentato sulla croce indicano il sacrificio futuro attraverso immagini dense di "pietas" che avevano lo scopo di suscitare compassione.

Anche la bella Madonna con il Bambino in braccio allude alla futura morte sulla croce: il bambino stringe nella mano un cardellino. Questo uccellino (in latino "carduelis") si nutre di cardi, ortaggi dotati di spine. Si vuole qui alludere proprio alla corona di spine e quindi alla futura passione di Cristo.

La simbologia cristiana, che per secoli i fedeli sapevano "leggere" sugli affreschi delle chiese, irrompe con la sua forza evocativa anche in questi oggetti di devozione domestica.

Attraverso i pezzi esposti possiamo così ripercorrere anche noi un’ideale "Via Crucis" passando dal mistero dell’eucarestia a Gesù in preghiera nell’orto del Getzemani, dalla caduta con la croce sulle spalle alla vera e propria crocefissione.

Qui i pezzi esposti rappresentano il "consummatum est" in cui tutto è compiuto e la morte non concede speranza.

Di notevole interesse l’acquasantiera da tavolo, di manifattura belga, in cui si evoca il brano del Vangelo di Giovanni in cui Gesù affida Maria all’Apostolo.
Questi pezzi importanti e con una forte pregnanza religiosa erano probabilmente ad uso del clero ed ornavano le residenze di vescovi e prelati.
Ancora da notare il pezzo (incompleto perchè mancante di croce) che rappresenta le "Pie Donne2 (Maria - la Madonna, Maria di Magdala - la Maddalena, e Maria di Cleofa) colte nella disperazione della morte. E ancora la rappresentazione del momento più alto di dolore per la religione cristiana: la "Pietà", o compianto del Cristo morto, con la Madonna che sorregge il corpo di Gesù.

La sublimazione di questo immenso dolore trova la sua espressione nella devozione al Cuore Immacolato di Maria. Le fondi evangeliche sono in questo caso di Luca.

Chiude il repertorio la bianca figura ieratica di Gesù risorto - di probabile attribuzione alla Manifattura Reale di Copenhaghen, dall'originale Cristo di Thorwaldsen - con la mano protesa ad esprimere quel "Noli me tangere!" che le insegnanti di latino tanto si raccomandavano di tradur.

Top