| Il
Materiale
La
porcellana biscuit, molto in uso a Sèvres e Derby durante
il XVIII secolo, era una porcellana non invetriata soggetta a due
cotture. Fu utilizzata soprattutto nella produzione di statue ed
ebbe la sua massima diffusione tra la fine dell’Ottocento
e i primi del Novecento.
La porcellana chiamata comunemente "vecchia Parigi" è
più grossolana del biscuit, più dura e pesante ed
era in uso già ai primi del Settecento.
Raramente i pezzi presentano punzoni o marchi della
manifattura di provenienza, ma spesso - solo i pezzi in biscuit
- sono contrassegnati da un numero di serie che differiva a seconda
delle dimensioni della statua. Quando si è individuata la
manifattura, quest’ultima è stata segnalata.
Una classificazione della temporalità esatta delle manifatture
è estremamente difficile in quanto, al cambio del secolo,
questa produzione era veramente di massa. Le porcellane hanno quindi
codici di fabbrica, ma solo in rari casi riportano l’indicazione
della manifattura.
Tuttavia, da alcuni particolari quali la finezza dei
particolari, l’accuratezza della pittura, la purezza del materiale,
si può procedere con una certa approssimazione all’attribuzione
della manifattura e all’area di provenienza. In sostanza,
i produttori di porcellane artistiche non avevano interesse ad apporre
il marchio di fabbrica su una produzione seriale che in qualche
modo "svalutava" il loro buon nome, tuttavia il business
era enorme... I principali produttori erano manifatture di Boemia
e Turingia, che producevano soprattutto per i Paesi cattolici.
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